5 STELLE

David Porrello, portavoce consigliere Regione Lazio, ci spiega il significato
delle 5 Stelle

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L’acqua deve essere pubblica perché ognuno di noi è fatto al 70% di acqua. L’acqua deve essere pubblica perché è il bene comune più prezioso al mondo. L’acqua deve essere pubblica perché non ha colore. L’acqua deve essere pubblica perché senza Lei si muore. L’acqua deve essere pubblica perché è un diritto di tutti. altrimenti è un privilegio. L’acqua deve essere pubblica perché se L’acqua è di tutti, tutti ne avranno cura. L’acqua deve essere pubblica perché se l’acqua è di pochi, pochi  si faranno solo gli interessi di quei pochi. L’acqua deve essere pubblica perché l’ hanno già chiesto un milione e mezzo di cittadini italiani. L’acqua deve essere pubblica perché in paesi democratici e civili, la privatizzazione dell’acqua è fuori legge e vietata. L’acqua deve essere pubblica perché oggi in Italia ci sono 128 comuni con acqua fuorilegge, fuorilegge perché con quantità di arsenico superiori al limite tollerabile, e queLL’acqua guarda casoè privata. L’acqua deve essere pubblica perché non è una merce… e se uno è contrario a che l’acqua sia un bene pubblico e di tutti, è perché ha interessi personali forti e poco limpidi. L’acqua deve essere pubblica perché oggi, in Italia come nel Mondo, Le società private aumentano Le tariffe a piacimento e, se non puoi pagare, ti chiudono il rubinetto… anche se sei un anziano, anche se sei povero, anche se ne hai bisogno. L’acqua deve essere pubblica perché SI! Ecco, acqua bene di tutti! …non dovrebbe nemmeno essere in discussione! L’acqua deve essere pubblica perché le nuvole, la pioggia ed i ghiacciai non hanno mai avuto padroni ed è l’acquache connette tutti gli esseri umani e ogni parte del pianeta attraverso il suo ciclo. L’acqua deve essere pubblica perché tutti abbiamo il Diritto all’acqua e tutti abbiamo il dovere di proteggerla.L’acqua deve essere pubblica perché non è sostituibile e non può essere trattata come una merce. L’acqua deve essere pubblica perché un privato pensa al suo profitto, non all’interessecomune. L’acqua deve essere pubblica perché il contrario di “pubblico” è il termine “segreto” e segreti su l’acqua non ce ne devono essere. L’acqua deve essere pubblica perchéper le multinazionali esistono solo utenti non persone, solo contatori e bollette. L’acqua deve essere pubblica perché altrimenti tutte le prossime guerre si combatteranno per l’acqua. L’acqua deve essere pubblica perché l’acqua è il sangue della terra. L’acqua deve essere pubblica perché speculare su l’acqua è inaccettabile in una società civile. L’acqua deve essere pubblica perché non esiste acqua di serie A o acqua di serie B. L’acqua deve essere pubblica perché l’acqua è un Bene Comune… un Diritto… e non una merce! L’acqua deve essere pubblica perché è vita e la vita non può avere un prezzo. L’Acqua deve essere pubblica perché acqua sei tu… e sono io. L’Acqua deve essere pubblica perché si scrive Acqua e si legge Democrazia!

       connettivitàLa connettività è la capacità che sistemi diversi hanno di collegarsi e comunicare fra loro al fine di scambiarsi informazioni.Nel gergo informatico, si distingue la connettività fisica (vale a dire l’infrastruttura che permette il collegamento tangibile tra i sistemi) dalla connettività logica (che fa riferimento alle applicazioni che permettono e ottimizzano lo scambio di informazioni).

In senso lato, nel linguaggio degli operatori di servizi di telecomunicazioni, per connettività logica si intende una connettività fisica che viene attivata e/o ottimizzata in funzione della conoscenza di alcune caratteristiche del cliente, come ad esempio: la posizione in una rete mobile per restituire all’applicazione utilizzata informazioni context-aware; l’identificazione del terminale del cliente per ottimizzare l’esperienza[non chiaro] in funzione del terminale utilizzato; la presence, vale a dire l’informazione relativa alla raggiungibilità dell’utente su una pluralità di servizi online; la strong authentication, per garantire applicazioni in un ambiente sicuro.

Sia per la connettività fisica che per quella logica, l’esigenza di rendere interoperabili i diversi sistemi messi in comunicazione hanno spinto le aziende produttrici di hardware e software ad accordarsi su protocolli comuni ovvero standardizzati per  l’accesso, il trasporto, il controllo, la modalità di visualizzazione dei dati.