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Incontro avuto col sindaco Lodi sulla Pro Loco di Mentana…e non solo…

MENTANA CINQUE STELLE

 

 

     Questo è il report dell’incontro avuto col sindaco Lodi

     a novembre, a seguito della richiesta di chiarimenti

                                               sulla Proloco.

                                               Ma si è parlato anche di altro…

                                              rivelazioni scottanti dal primo cittadino di Mentana!

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                      PRO LOCO ED ALTRO. UN COLLOQUIO COL SINDACO LODI

 

Nel novembre 2014, a seguito di nostre ripetute richieste di chiarimenti riguardo l’operato e la missione sociale della Proloco di Mentana, il sindaco Altiero Lodi , convocandoci presso il suo ufficio, decide, finalmente, di rispondere alle nostre richieste. Sono presenti all’incontro il vicesindaco sig. Mario Pandolfi, assessore ai servizi sociali e pubblica istruzione, e la sua assistente, dott.ssa Maria Cristina Rossi.                                                                                                                                                                                                                           Entrando subito nell’argomento oggetto dell’incontro, il sindaco afferma che, appena eletto, nel maggio 2011, ha convocato tutte le associazioni del territorio per tentare di creare un unico comitato di festeggiamenti per la preparazione dei grandi eventi-appuntamenti di festa che interessano la città, ma che questo tentativo è risultato vano per “ l’eccessivo egoismo e cattiveria che albergano a Mentana “. La giunta Tabanella, precedente all’attuale, mise a disposizione della Proloco un locale, in piazza della Repubblica, 22, riconoscendone, di fatto, il ruolo di unico soggetto in grado di organizzare feste a Mentana. L’attuale giunta non ha mai disconosciuto questo ruolo della Proloco, e la conferma di quanto detto è la partecipazione di assessori e vicesindaco alle riunioni del Consiglio Direttivo della Proloco.

Pur considerando gli ingenti contributi comunali erogati per l’organizzazione di feste all’ente Proloco ( 70% a carico del Comune, e il restante 30% coperto da sponsorizzazioni e pagamento dell’affitto del suolo pubblico da parte degli ambulanti ), si riconosce, da parte dei presenti amministratori, il “ troppo interesse personale a spese dell’interesse generale “ esercitato dal presidente della Proloco. Come se, radicata negli anni e coccolata da ogni politico locale succedutosi giunta dopo giunta, questa Proloco rappresentasse un piccolo centro di potere che gestisce soldi, cose e uomini all’interno della comunità mentanese. Le parole del sindaco, a questo proposito, non lasciano ombra di dubbio sul giustificare tale ruolo : “ del resto, i mentanesi non sanno organizzare nulla, l’unico capace è il presidente della Proloco “.

Ma, a nostro avviso, un ente come la Proloco, al servizio dei cittadini, non deve solo organizzare feste, ma anche iniziative culturali per la valorizzazione del territorio. Evidentemente, organizzare feste risulta molto più redditizio. Per finire, ci ha fornito un documento riepilogativo inerente l’organizzazione dell’associazione Proloco di Mentana, da lui richiesto al presidente, sig. Bartolino, che, nel frattempo, continua ad organizzare eventi lautamente finanziati dalle casse comunali, con la protezione di questo o quel personaggio politico, a seconda della convenienza o del ritorno d’immagine. Intanto, la Proloco risulta essere un fortino impenetrabile ad uso e consumo esclusivo del suo presidente e di un fantomatico consiglio direttivo, immutato negli anni.

Il sindaco, a cui piace tanto prodigarsi in giaculatorie, in ogni assise, pubblica o privata che sia, sul suo operato in questi ormai quasi quattro anni di amministrazione ( per memoria, ha cambiato giunta, assessori e appoggio politico almeno un paio di volte l’anno, passando da centredestra a centrosinistra come si passa da una tasca all’altra ), ci rende partecipi dell’immancabile elenco delle cose che non è riuscito a fare in quattro anni, ma che farà in questo ultimo anno da sindaco, per “lasciare un suo ricordo positivo ai cittadini”.                                                                                                                                                                              Ne elenchiamo qualcuna : una nuova farmacia comunale, i lavori di Palazzo Borghese, il nuovo marciapiedi di Casali, la ASL a Mentana, il bando per la sistemazione della frana al centro storico, la sistemazione del giardino Marcheggiani, 4 aule scolastiche nuove per il prossimo anno, la realizzazione della raccolta differenziata ( finanziamento regionale di 550 mila euro ), la sistemazione del cinema Rossi ( dopo aver speso 20 mila euro per riordinare l’archivio, bisogna trovare un altro spazio per il materiale cartaceo che occupa quasi interamente l’interno del cinema )… Egli afferma che i soldi per fare tutto questo ci sono, ma “ il male principale che affligge la nostra città è la burocrazia, e i danni lasciati in eredità dalle precedenti amministrazioni “, e “ me stesso, per non essermi occupato del Comune come avrei voluto “ ( !). Per sua stessa ammissione, “ a Mentana regna il malgoverno da almeno 60 anni “.

Ecco, dopo un paio di mesi da quell’ incontro, possiamo dire che, nonostante il mantra del signor sindaco sulla sua impossibilità di poter fare qualcosa per Mentana in questi quattro anni, e sul suo proposito di lasciare qualcosa ai cittadini in questo ultimo anno che gli resta da fare alla guida della giunta cittadina, la tendenza rispettata è quella dei quattro anni di nulla. O meglio, qualcosa è stato fatto, anche se in negativo per le aspettative dei cittadini, ammesso che ancora ne abbiamo, di aspettative,  verso questa “classe politica” inadeguata, figlia dell’interesse personale e/o di partito, dei bilanci gonfiati, dei progetti mai realizzati, delle giunte succedutesi negli anni, sempre con gli stessi personaggi riciclati : sono le bollette per la spazzatura raddoppiate, grazie anche all’impossibilità di iniziare una raccolta dei rifiuti differenziata e capillare, è la concessione della gestione del cimitero appaltata per 20 anni ( quando per legge gli appalti pubblici hanno validità di 5 anni ) ai soliti noti – un film già visto con l’appalto per la raccolta di rifiuti e la pulizia cittadina alla società ( prima pubblica, poi privatizzata ) Gesepu per 30 anni – sono i servizi per i cittadini sempre più carenti, è la mancata messa in sicurezza e la inesistente manutenzione delle strade comunali, è la mancata disinfestazione e pulizia dei chiusini per lo scorrimento dell’acqua piovana per il secondo anno consecutivo, e per ora ci fermiamo qui, curiosi di assistere ad altre memorabili gesta dei “ nostri prodi governanti “.

Mentana, 17 gennaio 2015