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CONTINUANO LE COMMISSIONI CONSILIARI A PORTE CHIUSE: PRESENTATA DENUNCIA AI CARABINIERI.

Dal numero del Tiburno dello scorso 1 marzo abbiamo appreso che il successivo giovedì 3 si sarebbe tenuta una riunione della commissione urbanistica, in cui all’ordine del giorno era prevista la discussione del futuro piano regolatore della nostra città.

In seguito siamo riusciti a scoprire che detta riunione si sarebbe tenuta alle 15,30 presso la stanza del sindaco in via III novembre.

Così alle 15,20 ci siamo presentati in comune, decisi ad avvalerci della facoltà, concessaci dall’art. 38 del tuel, di assistere ai lavori di commissione. Tuttavia, siamo stati involontari protagonisti di una inaspettata “caccia ai consiglieri membri di commissione”.

Infatti, dopo qualche minuto di attesa, siamo stati informati dall’usciere che la commissione era stata rinviata alle 17,30 e che saremmo dovuti tornare a distanza di 2 ore. Noi Attivisti abbiamo deciso di non allontanarci dai locali del Comune e di attendere nei corridoi.

Dopo un’ora e mezza di attesa abbiamo scoperto, casualmente e senza nessun avviso da parte degli impiegati comunali, che la commissione si sarebbe riunita non più nella stanza del Sindaco (forse per evitare di passarci davanti), bensì nei locali dei servizi sociali, ai quali si accede passando su strada.

Ci siamo quindi spostati in tutta fretta verso l’altro ingresso, da cui erano già entrati quasi tutti i consiglieri membri della commissione, e ci siamo presentati a bussare alla porta in cui si stava per tenere la riunione per chiedere al Presidente Virzi di poter assistere, in ottemperanza della legge nazionale.

Purtroppo la nostra richiesta è stata, per la seconda volta, rigettata, e per questo ci siamo visti costretti a denunciare la reiterata irregolarità ai Carabinieri di Mentana.

Ci teniamo a precisare che già nella precedente riunione di commissione urbanistica il nostro candidato Sindaco David Perria e l’attivista Maurizio Bertini erano stati allontanati, anche con male parole, dalla commissione, e della notizia si era occupato proprio Tiburno.

Speravamo che da quell’allontanamento potesse seguire un dibattito serio e che venisse finalmente disapplicata questa stortura regolamentare che è in pieno contrasto con quanto previsto dalla legge nazionale.

Evidentemente invece si è preferito continuare ad ignorare i fatti ed a calpestare i diritti dei cittadini mentanesi.

Sia come Attivisti che come Cittadini riteniamo inammissibile che i nostri consiglieri comunali continuino ostinatamente a discutere di affari pubblici trincerati nelle loro stanze segrete, anziché in pubblico, come dovrebbe invece accadere in un paese civile e democratico.

Prendiamo atto che nessuna delle forze politiche attualmente presenti in Consiglio Comunale vuole seriamente cambiare la situazione.

Infatti, a parte le solite dichiarazioni di facciata, nessun consigliere ha sinora presentato una mozione che cambi lo stato delle cose; nessuno ha appoggiato la nostra istanza, protocollata già la scorsa estate, in cui chiedevamo proprio di rendere pubbliche le sedute di commissione;

nessuno si preoccupa mai di informare i cittadini di data, ora e luogo in cui si tengono le riunioni di commissione, che quindi continuano a rimanere segrete, in dispregio della legge e dei diritti dei cittadini di Mentana.

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